TORTORETO ALTO

Tortoreto Alto, sorto in epoca romana con il nome di Castrum Salini – citato anche da Plinio il Vecchio – conserva un affascinante nucleo storico sviluppatosi nel periodo pre-medioevale. Secondo quanto riportato da Papa Gregorio in una lettera del 602, l’area era allora ricoperta da fitti boschi e particolarmente adatta alla nidificazione delle tortore. Da questa caratteristica naturale deriverebbe proprio il nome Tortoreto.
Il borgo conserva ancora oggi la sua affascinante impronta medioevale, con una fortezza centrale circondata da alte mura e dominata da una suggestiva torre panoramica. Le strette vie, ideali da percorrere nella frescura della sera, regalano atmosfere intime e senza tempo. Tra i luoghi da visitare spiccano la Chiesa della Madonna della Misericordia, la Chiesa di San Nicola di Bari e il Convento degli Agostiniani con la sua Chiesa di Sant’Agostino. Curiosità: ogni agosto il borgo ospita la rievocazione storica medievale “Il Palio del Barone”, un evento ricco di costumi, cortei e tradizioni che richiama numerosi visitatori.
GIULIANOVA (9 Km, 15 min)

L’antica Castrum Novum, presidio romano sin dal 290 a.C., venne rasa al suolo dai Saraceni nel 1382 e divenne successivamente feudo di Antonio Acquaviva. Distrutta nuovamente nel 1460, fu ricostruita nel 1470 da Giuliantonio Acquaviva, Duca d’Atri, che le diede il proprio nome. Sorta su un colle, la cittadina vide nascere nel tempo piccoli insediamenti di pescatori attorno alle sue mura. Oggi, grazie allo sviluppo turistico, è conosciuta soprattutto come rinomata località balneare, apprezzata per mare, spiagge e tradizioni.
Da visitare: Sala dello scultore Raffaello Pagliacetti; Museo Archeologico Torrione "Il Bianco"il Duomo di S. Flaviano; la Pinacoteca Bindi; la Cappella Gentilizia “De Bartolomei”; il Convento della Madonna dello Splendore (dove al suo interno si può ammirare una tela del Veronese); Museo dello Splendore; Casa Museo Gaetano Braga.
CIVITELLA DEL TRONTO (32 Km, 40 min)

La Fortezza di Civitella del Tronto, arroccata su uno sperone roccioso che domina la valle del fiume Salinello, è considerata una delle più imponenti opere di ingegneria militare in Europa. Questa maestosa rocca aragonese, sorta intorno all’anno Mille, ha rappresentato per secoli un importante baluardo di confine posto all’estremità settentrionale del Regno di Napoli.
Grazie alla sua posizione strategica, la Fortezza fu a lungo teatro di scontri e battaglie tra i regnanti dell’epoca borbonica. Resistette con tenacia all’assedio napoleonico del 1806 e, più tardi, a quello del 1861 da parte delle truppe piemontesi, confermando il suo ruolo di difesa fondamentale nella storia del territorio.
Da visitare: il Museo delle Armi della Fortezza, che ospita una collezione di armi con pezzi risalenti al XV sec.
CAMPLI (32 Km, 40 min)

Campli è un vero e proprio scrigno di tesori custodito nel cuore delle colline teramane. Abitata sin dall’epoca romana, raggiunse il suo massimo splendore nel Medioevo, tra il 1538 e il 1734, sotto il dominio della famiglia Farnese. In questo periodo divenne un centro culturale vivace, capace di attirare pittori e artisti provenienti dalle scuole di grandi maestri come Giotto e Raffaello. Nel Seicento Campli venne addirittura elevata a sede vescovile, a testimonianza della sua importanza storica. La decadenza iniziò nel Settecento, a causa delle devastazioni delle truppe napoleoniche e, successivamente, del saccheggio del 1860 da parte delle milizie borboniche.
Da visitare: il Palazzo Comunale; Chiesa di S.Francesco; la Chiesa di S.Maria in Platea; la Chiesa ed il convento di S.Bernardino; il Museo Archeologico Nazionale di Campli; il Palazzo del Parlamento; la Porta Angioina; il Palazzo Farnese (sede del Comune), la “Casa del Medico” (cinquecentesca dimora con un bellissimo cortile), la “Casa del Farmacista” (con caratteristico loggiato), la Chiesa di S.Paolo (famosa per la sua Scala Santa, così chiamata perché dal 1776 si diffuse l’usanza di salirla in ginocchio per ottenere l’indulgenza), Museo TO KE di Santini e Arte contemporanea.
Curiosità: nel mese di Agosto si svolge la sagra della porchetta.
CASTELLI (65 Km, 1h)

Le prime notizie sull’abitato risalgono al X secolo, quando era già presente l’antica abbazia di San Salvatore. Fin dal XIII secolo, e in modo particolare tra il XVII e il XVIII secolo, il borgo divenne un importante centro per l’arte della maiolica, che ne ha sancito la fama nel tempo. Ancora oggi le sue strade sono animate da botteghe artigiane e mostre di ceramiche, offrendo un affascinante viaggio nella tradizione locale. Da qui si può inoltre ammirare un splendido panorama sul Gran Sasso, perfetto per chi ama scoprire borghi autentici immersi nella natura.
Da visitare: il museo Civico delle Ceramiche Abruzzesi; la Chiesetta di S.Donato (con volta maiolicata); la via Carmine Gentile, con la Casa di Orazio Pompei; l’Istituto d’Arte (con uno splendido Presepe in ceramica con circa cento personaggi), la Chiesa Parrocchiale (del 1601); il Chiostro dell’ex Convento dei Francescani (con un loggiato dai pilastri maiolicati).
Curiosità: dall’ultima domenica di Luglio alla prima di Settembre, si svolge una famosa mostra mercato dell’artigianato di ceramica e maiolica, che si conclude con il “lancio dei piatti”.
ATRI (48 km, 40 min)

Atri è uno dei centri artistici più importanti dell’Abruzzo. Fondata dai Piceni, con il nome di Hatria, divenne nel 289 a.C. la prima fortezza romana sull’Adriatico, alla quale – secondo una tradizione – avrebbe persino dato il nome. Nel Medioevo fu dominio dei Duchi di Spoleto, passò poi alla famiglia Acquaviva e, nel Settecento, ai Borbone. La sua splendida Cattedrale del XII secolo, costruita in pietra dura di Bisenti, poggia sulle rovine di un’antica stazione termale romana. Dietro la Cattedrale si trovano un affascinante chiostro ottagonale, dal quale si accede alla conserva d’acqua, e un’ampia cripta medievale, ricavata proprio dall’antico impianto termale che servì da base alla chiesa.
Da visitare: il museo Capitolare (con arredi sacri, opere di oreficeria, ceramiche abruzzesi e sculture lignee di varie epoche); la Chiesa di S. Reparata; il Palazzo Mombelli ed il Palazzo Vescovile; il Teatro Comunale; la Chiesa di S.Agostino; la Chiesa di S.Nicola di Bari; il Palazzo Ducale degli Acquaviva; la Villa Comunale.
Nei pressi di Atri si posso inoltre vedere i “calanchi”: profonde solcature verticali dovute all’erosione, e a sud della città, cinque grandi grotte artificiali.
LE GROTTE DI STIFFE (110 km, 1h e 22 min)

Le località distano circa 80 km, ovvero 1 ora e 15 minuti dall’Hotel Green Park. Si trovano all’interno del Parco Regionale Sirente-Velino, un’area caratterizzata da spettacolari fenomeni carsici. Le Grotte, situate a circa 100 km dall’Hotel Green Park, offrono un percorso suggestivo: addentrandosi lungo il sentiero attrezzato, si è accompagnati per circa 700 metri da un torrente sotterraneo che crea rapide e cascate impetuose, regalando un’esperienza affascinante e immersiva nella natura.
L'acqua e il tempo sono gli scultori naturali delle cattedrali sotterranee che vi attendono sia in una giornata di pioggia, sia come ottima alternativa ad una giornata di sole.
CAMPO IMPERATORE (110 km, 1h e 32 min)

Distano circa 103 km, ovvero 1 ora e 30 minuti dall’Hotel Green Park. A circa 1.800 metri di quota, nei pressi dell’Aquila, si estende un magnifico altopiano dove, dalla primavera all’autunno, mandrie di cavalli, mucche e greggi di pecore vengono lasciati liberi al pascolo. Il paesaggio, già di per sé spettacolare, diventa ancora più suggestivo man mano che ci si avvicina a Rocca Calascio, Castel del Monte e Santo Stefano di Sessanio, borghi straordinari e assolutamente meritevoli di una sosta.
Curiosità: sulle pendici di questo altopiano amava venire a sciare in segretezza Papa Giovanni Paolo II. Furono girati in queste zone molte scene di film famosi: "Lo chiamavano Trinità" con Bud Spencer e Terence Hill; "Il Nome della Rosa" con Sean Connery; "Francesco" con Mickey Rourke e ultimamente anche "The American" con George Clooney.
Inoltre

Nelle vicinanze dell’Hotel Green Park si trovano città di grande valore storico e artistico, come L’Aquila (100 km), Teramo (35 km), Sulmona (130 km) e Chieti (70 km). Non mancano piccoli centri caratteristici come Colonnella (12 km) e Controguerra (14 km), ideali per chi ama scoprire borghi autentici. La zona è ricca anche di cantine vinicole situate lungo la celebre Strada dei Vini, perfette per degustazioni e visite guidate. A pochi minuti di distanza si trova inoltre il centro commerciale Val Vibrata, ideale per lo shopping. A Corropoli (10 km) vale la pena assistere ai festival folkloristici e alle celebri sagre estive, mentre a Nereto e Sant’Egidio alla Vibrata (12 km) si trovano vari spacci aziendali specializzati in maglieria, camiceria e jeanseria, perfetti per chi desidera dedicarsi agli acquisti durante il soggiorno.
NELLE VICINISSIME MARCHE...
ASCOLI PICENO (41 km, 37 min)

Dista circa 44 km, ovvero 40 minuti dall’Hotel Green Park. Conquistata dai Romani nel 268 a.C., la città si ribellò nel 91 a.C., ma venne poi riconquistata da Cesare. Successivamente fu espugnata dai Longobardi e nel 774 passò allo Stato della Chiesa. Nel 1482 instaurò un governo popolare durato fino al 1502, anno in cui tornò sotto il dominio papale. La sua storia è strettamente legata a quella del Piceno, da sempre impegnato a liberarsi dall’egemonia pontificia. Nel 1860 aderì al Regno d’Italia, diventando capoluogo della provincia picena. Oggi è una nobile città in travertino grigio, famosa per la splendida Piazza del Popolo, impreziosita dagli eleganti portici cinquecenteschi del Palazzo dei Capitani e dalla suggestiva vista sulla fiancata gotica della Chiesa di San Francesco.
Da visitare: il Duomo (consacrato al patrono S.Emidio, il quale, di nobile famiglia romana convertitosi al cristianesimo, condotto davanti alla statua di Giove rifiuta di onorare il dio pagano, scatena un terremoto e riacquista la libertà, ma verrà decapitato per aver rifiutato di sposare una nobile fanciulla romana); la Cripta del Duomo (suggestiva, con colonne di marmo recuperate da templi e palazzi di età classica ed un sarcofago che faceva parte di una necropoli romana), il Palazzo dei Capitani (eretto nel XII-XIII, rimaneggiato dal 1520 al 1535 ad opera di Cola D’Amatrice); il rinomato Caffè Meletti (sulla Piazza del popolo, ex edificio delle poste trasformato in caffè liberty nel 1904 da Silvio Meletti, inventore della famosa Anisetta, bevanda ricavata dall’anice stellato).
OFFIDA (40 Km, 40 min)

Fondata secondo la leggenda dai mitici Pelasgi, la città fu in seguito romana e poi longobarda, per essere successivamente colonizzata dai Benedettini farfensi, che la resero ricca e splendente arricchendola di numerose chiese. La tradizionale rivalità con Ascoli Piceno è tuttora ricordata da racconti e leggende tramandate nel tempo. Il borgo è celebre per l’antica lavorazione del merletto a tombolo, cui è dedicato anche un monumento all’ingresso della città in omaggio alle sue merlettaie. Numerose botteghe espongono e vendono ancora oggi pregiati merletti artigianali. Tra i luoghi da visitare spiccano Piazza del Popolo, il Palazzo Comunale – con facciata merlata e una torre trecentesca che un tempo ospitava le carceri per i condannati a morte – e diverse chiese di grande pregio: la Chiesa dell’Immacolata, la Chiesa del Suffragio, la Collegiata Nuova e il Santuario di Sant’Agostino, che custodisce un reliquiario veneto del 1400 contenente una presunta spina della corona di Gesù. Da non perdere anche l’ex convento di San Francesco. Curiosità: ogni venerdì di agosto si svolge il tradizionale mercatino delle pulci, molto apprezzato da abitanti e visitatori.
SAN BENEDETTO DEL TRONTO (19 km, 23 min)

Dista circa 17 km, ovvero 25 minuti dall’Hotel Green Park. L’antica Truentum fu una fiorente colonia romana, importante centro commerciale, militare e industriale, celebre soprattutto per la produzione della porpora. Oggi la città si distingue per il suo suggestivo lungomare, dove crescono oltre settemila palme, e per il suo porto turistico, tra i più vivaci della costa adriatica. Perfettamente conservate anche diverse ville storiche di grande fascino, come Villa Sorge in stile Coppedè, Villa Merlini in stile neoclassico con elementi liberty e Villa Baiocchi-Pantaleoni, dal gusto floreale. La parte alta di San Benedetto del Tronto conserva atmosfere medioevali con il castello, la Torre dei Gualtieri, l’antica abbazia dedicata al patrono, e un intricato reticolo di case in cotto e vicoli stretti, tipici dei borghi storici.
Da visitare: il Museo Ittico ( nato negli anni ’50 con l’intento di tramandare i nomi locali che i sanbenedettesi davano ai pesci vanta oggi infinite specie di pesci)-il Museo della civiltà marinara ( con reperti archeologici e anfore pescate in mare appartenenti al Dott.Perotti, il quale negli anni collezionò i doni ricevuti dai pescatori per le prestazioni ricevute).
Nei pressi: Grottammare Alta, borgo medioevale con vista sul mare. Curiosità: grande mercato estivo dell’antiquariato a fine Giugno denominato "L'antico e le palme". Noto mercato, tra i più estesi del centro Italia: il martedì ed il venerdì mattina.
LORETO (84 km, 55 min)

ÈLoreto è famosa per il Santuario della Santa Casa della Vergine Maria, il luogo dove, secondo la tradizione, Maria nacque, crebbe e ricevette l’annuncio dell’arcangelo Gabriele. Nel 1291, durante l’invasione musulmana della Palestina, la Santa Casa sarebbe stata trasportata da Nazaret all’Illiria (l’attuale Albania) e poi, nel 1294, condotta in Italia via mare nel territorio di Recanati, su volontà del vescovo Salvo di Recanati, vicario di Papa Celestino V. Tra il XVI e il XVII secolo, il santuario visse il suo periodo di massimo splendore, attirando fedeli da tutta Italia e da ogni parte del mondo. Nel 1728 la chiesa fu elevata al rango di Basilica e arricchita del maestoso campanile. L’Illuminismo mise in discussione la tradizione lauretana, ma la vera devastazione arrivò con Napoleone, che nel 1797 depredò il santuario di molti dei suoi tesori. Se vuoi, posso preparare anche una versione più narrativa, una più breve per una scheda turistica, oppure inserirla in una sezione completa dedicata ai luoghi di interesse religioso e culturale.
Fortunatamente il papa Pio VII ottenne da Napoleone nel 1801 la restituzione della statua della Madonna che fece ulteriormente adornare con una corona e gemme preziose e che possiamo oggi ammirare nella Santa Casa. Sono inoltre da ammirare i bellissimi affreschi della cupola e delle varie cappelle interne e il rivestimento marmoreo della Santa Casa.
UNA REGIONE DA SCOPRIRE
GREEN PARK HOTEL
Via F.lli Bandiera 64019 - Tortoreto Lido (TE)
Telefono: (+39) 0861 777184
Mobile: (+39) 333 3748997
E-mail: info@hgreenpark.com
A pochi passi
DAL CENTRO DI TORTORETO LIDO




